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Scheda Progetto
 
 

Anagrafica progetto

protocollo 21/11
Anno 2011
Nome Organismo I.P.S.I.A.M. “A. Vespucci”

Titolo del progetto Maritime English & Standard Marine Communication Phrases (S.M.C.P.)
acronimo

Tipologia organismo

Centro di formazione
Impresa
Scuola di lingua
Associazione sindacale
Associazione datoriale
Ente locale
Università
Istituto scolastico ok
Altro  


Indirizzo organismo

via Località Prima Cala Molfetta (BA) città Molfetta (BA) nord/centro/sud
cap 70056 regione  

telefono 1 080 3344522 fax 1 080 3341617
telefono 2 fax 2
telefono 3 sito web www.ipsiamvespucci.com/ipsiam
email 1 barm06000n@istruzione.it email 2 dirigente@ipsiamvespucci.it


sintesi italiano

Le indagini sull’origine dei disastri in mare dovuti all’errore umano, hanno rivelato che un terzo degli incidenti si verifica a causa di problemi connessi con le comunicazioni, ed in particolare a causa di un scarsa padronanza dell’Inglese Marittimo. Il punto più cruciale relativo alle comunicazioni verbali è rappresentato dal fatto che oltre l’86% di tutti gli equipaggi delle navi è oggi costituito da personale multilingue che, per vari motivi, non ha la competenza richiesta dell’inglese marittimo – con il rischio di provocare danni alla vita umana, alla proprietà ed all’ambiente Nel 2001, dopo nove anni di lavoro, l’Organizzazione Marittima Internazionale, (I.M.O), l’agenzia dell’ONU specializzata nelle questioni marittime, ha adottato il Frasario Standard per le Comunicazioni Marittime (SMCP) che, grazie alla Convenzione Internazionale sugli Standard di Addestramento, Certificazione e di Guardia per i Marittimi (S.T.C.W.) è diventato un requisito obbligatorio per la formazione di tutto il personale marittimo in tutti i centri di addestramento. Il frasario fornisce una sorta di “kit di sopravvivenza” in quanto comprende tutti gli eventi connessi alla sicurezza dell’Inglese parlato, sia durante le conversazioni via radio che quelle interne a bordo. La lingua usata è una versione semplificata, standardizzata dell’Inglese Marittimo: la grammatica, la struttura e la terminologia sono rigorosamente finalizzate, ed è abbastanza facile da apprendere a condizione che sia insegnata in contesti situazionali reali. A tal fine, l’Organizzazione Marittima Internazionale (I.M.O.) raccomanda vivamente di usare lo SMCP al posto di altre espressioni. Se congiunto ad un efficace sistema di formazione, il frasario standard diverrà e -lo è già- una efficiente lingua di sicurezza. Lo sviluppo Il progetto, le metodologie e le tecniche da utilizzare fanno costante riferimento alle norme internazionali S.T.C.W. (Standard Training Certification and Watch Keeping) 1978 e, in particolare, i recenti emendamenti S.T.C.W. Di Manila (Giugno 2010). L’intero progetto “Maritime English & Standard Marine Communication Phrases” si basa fondamentalmente sul coursebook “Maritime English” che copre tutti gli aspetti relativi all’ESP Maritime English e rappresenta un valido riferimento per tutto il personale marittimo e il personale civile e militare che opera nei servizi di terra per l’assistenza alla navigazione (guardia costiera, centri VTS, ecc.). Le unità didattiche di tale “coursebook” riflettono adeguatamente gli obiettivi specifici che il progetto intende raggiungere e sono conformi ai requisiti IMO STCW ed al model course 3.17. Per quanto riguarda la conoscenza dello S.M.C.P. (Standard Marine Communication Phrases) è stata realizzata una pratica versione bilingue (Inglese-Italiano) che, se usata regolarmente al posto delle frasi con significato simile, può garantire la padronanza dello S.M.C.P., contribuendo alla riduzione delle incomprensioni nelle comunicazioni e, quindi, all’aumento della sicurezza della vita umana in mare. Uno strumento fondamentale di questo progetto è il Dictionary of Maritime Terms English Italian-English (si veda http://www.witherbyseamanship.com/dictionary-maritime-terms-english-italian-english.html). Tra le particolarità dell’opera, unico del suo genere nel panorama dei dizionari marittimi a livello internazionale, vi è: - un riferimento continuo dei lemmi allo S.M.C.P.; - un ricco ed aggiornatissimo elenco di oltre 3000 acronimi ed abbreviazioni marittime riconosciute internazionalmente; - una ricca selezione di immagini poste sotto ogni lemma sia nella sezione English-Italian che Italian-English che rende più funzionale l’uso del dizionario; - una ricca selezione di pratiche ed utili tabelle e prontuari bilingue. Un altro strumento fondamentale per l’implementazione del progetto è costituito dall’uso dei Simulatori di ultimissima generazione per rendere le esercitazioni delle vere e proprie “full immersion” con l’implementazione di vari scenari. La ricaduta Il valore aggiunto del progetto è rappresentato dall’uso specifico sia del cosiddetto “Inglese Marittimo” e dello S.M.C.P. in particolare, al fine di contribuire al raggiungimento del massimo grado di sicurezza della navigazione e condotta della nave. Inoltre, lo S.M.C.P. ha l’importante funzione di standardizzare il linguaggio usato nelle comunicazioni (tra navi, tra navi e stazioni di terra ed anche per comunicazioni a bordo) e, di conseguenza, deve essere il mezzo privilegiato per le comunicazioni verbali di sicurezza a bordo delle navi con equipaggi multinazionali. Una caratteristica rilevante del progetto è che esso può essere utilmente trasferito verso settori diversi da quello marittimo, curvandolo opportunamente alle esigenze ed al target group. Ad esempio, esso può essere facilmente riprodotto come English for Specific Purposes per tecnici e/o ingegneri, nei più svariati campi tecnologici: Meccanica, Tecnologia, Elettrotecnica, Elettronica, Telecomunicazioni, Trasporti e Logistica. Ovviamente, al pari del “Maritime English & Standard Marine Communication Phrases” per ottenere risultati più efficaci è sempre opportuno ricorrere all’uso di materiali “autentici” in lingua inglese relativi ai specifici settori professionali di riferimento (es. manuali di funzionamento e di manutenzione, data sheet, ricerca guasti, ecc.).


sintesi inglese

Investigations into the disasters at sea involving the human element revealed that one-third of accidents happen as a result of communication problems, primarily to an insufficient command of what is called “Maritime English”. The most crucial point regarding verbal communication is that more than 86% of all vessels are presently crewed with multilingual personnel who, for various reasons, frequently have not the required Maritime English skills — risking and even causing damage to lives, property and the environment. In fact, it is not just a case, that one of the worst accidents in this respect occurred on the ferry Scandinavian Star (April 1990) when after a fire which brought about 159 casualties, due to language barriers, the crew was not in a position to carry out the emergency evacuation procedures. For the same reason, the officers would not even perform the general emergency drill with the newly hired staff. Therefore, in 2001, after nine years’ work, IMO adopted the Standard Marine Communication Phrases (S.M.C.P.), which through S.T.C.W. (Standard of Training, Certification and Watch-keeping for Seafarers) became a mandatory training requirement for all seafaring personnel at all maritime centres. The phrases provide a sort of “survival kit” as they include all essential safety-related events where spoken English is required, both in conversations by radio and face-to-face ones onboard. The language used is a simplified, standardised version of Maritime English: its grammar, structure and terminology are strictly purposive, and it is quite easy to learn provided it is taught in real-life situational contexts. To that end, the International Maritime Organization (I.M.O.) strongly recommends using the SMCP in preference to other wordings. If combined with an effective training system, they will — and have already — become an efficient safety language. In this connection, it is worthwhile pointing out that fluent or native English speakers should try to reduce their eloquence to the S.M.C.P. level when communicating with people who are not able to master English. As a matter of fact, the vast majority of seafarers have a different educational background with severe language problems: therefore, it is of paramount importance that seafarers are provided with a sort of survival kit for maritime communications: that’s exactly the main purpose of the S.M.C.P. To sum up: if properly trained in the proper use of Maritime English and S.M.C.P. in particular, deck and engine personnel (officers, ratings and auxiliary personnel on board), pilots and shore-based maritime personnel such as VTS (Vessel Traffic Service) staff, will definitely encounter fewer communication difficulties both when facing safety situations, and during the watch keeping service on board. The project, its methods, and the techniques to be used constantly refer to the International regulations of S.T.C.W. 1978 (Standard Training Certification and Watch Keeping) and, specifically, to the recent Manila S.T.C.W. amendments (June 2010). In particular, deck officers (Table A-II/1, column 2) should have “an adequate English knowledge to enable them to use charts and other nautical publications, to understand meteorological information and messages concerning ships’ safety and operation, to communicate with other vessels, coast stations, and V.T.S. (Vessel Traffic Service) centres and to perform the officer’s duties also in case of a multi-language crew, including the ability to use and understand the I.M.O. Standard Marine Communication Phrases (IMO S.M.C.P.)”. Similarly, engine officers (Table A-III/1, column 2 ) should have “an adequate English knowledge to enable the officer to use engineering publications and to perform engineering duties” (Table A-III/1, column 4). In addition, all officers should have “a satisfactory English knowledge, both written and spoken, for the satisfactory Exchange of information relevant to the safety of life at sea”. The electro-technical officers (TABLE A-III/6, column 2) should have “an adequate English knowledge to allow them to use technical publications and to perform the officer’s duties”. Officers in charge of security on board (Ship Security Officers) (Section B-VI/5) should have “an adequate English knowledge to correctly interpret and communicate the messages relevant to the vessel or to the “Port Security Facility”. G.M.D.S.S. (Global Maritime Distress ad Safety System) radio operators (TableA-IV/2, column 2) should “use the S.M.C.P. and have an English knowledge, both written and spoken, so as to report information relevant to the safety of human life at sea”. Ratings (Table A-II/4, column 1) should “ understand helm orders, in English, and in particular by using the S.M.C.P.”. For what concerns the personnel who provides a direct service to passengers in the passengers spaces (Section A-V/2) they should have “the capacity to use an English elementary vocabulary for the basic instructions in order to communicate with a passenger who requires assistance”. Finally, all seafaring personnel, irrespective of his/her rank, in accordance with the Personal Safety and Social Responsibility (Section B-VI/1) should "be able to use at least an elementary English vocabulary, with an emphasis on nautical and terms and situations”. The whole project “ Maritime English & Standard Marine Communication Phrases” is primarily based on the coursebook “ Maritime English” (as already sent in the “Teaching/Learning Tools” DVD, while some sample images are attached separately) written by prof. Pietro del Rosso, which covers all the ESP Maritime English aspects and which can make up a proper reference for all maritime personnel (deck officers, engine officers, GMDSS radio operators, civilian and military personnel who operate in the navigation- assistance coast services (coast guard, VTS centres, etc.). The units of this “coursebook” properly reflect the specific objectives of the project and are in conformity with IMO STCW requirements and model course 3.17. For what concern S.M.P.C, prof. Pietro del Rosso, has also written a friendly-user bi-lingual version (English-Italian) (already sent as attachment), which, if regularly used, in preference of phrases having a similar meaning, can guarantee a high proficiency in the use S.M.C.P., and can help reduce misunderstanding of communications, and, ultimately, increase the safety of life at sea. For what concerns S.M.C.P. practising and drills the following multimedia products can be very instrumental (already sent in the “Teaching/Learning Tools” DVD): -The International Maritime Language Programme by Peter van Kluijvein, Alk & Heijne Publisher, Alkmaar, The Netherland, www.alk.nl; - Safe Sailing by Stephen Murrel-Peter Nagliati and Captain Stefano Canestri- Cambridge University Press - NEWSLINK’s IMO SMCP Summary UK P&I ClUB: a CD-ROM by UK P&I CLUB which summarizes very effectively the S.M.C.P.’spirit. In fact, each S.M.C.P. phrase is reproduced into four English accents: “British”, “Indian”, “Filipino” and “East European., as to properly reflect today’s crew on board merchant vessels. It is just the peculiarity to incorporate these four English accents in each S.M.C.P.’ phrase that makes this resource particularly close to the operating reality where trainees will be operating. A fundamental tool in this project is provided by the “Dictionary of Maritime Terms English Italian-English”, (its cover and some sample pages are sent as an attachment) compiled by prof. Pietro del Rosso and published by Witherby Seamship International, http://www.witherbyseamanship.com/dictionary-maritime-terms-english-italian-english.html, a Scottish publishing house which is a specialist publisher of marine training, reference and regulatory materials, providing the finest books and publications to the shipping industry. Among the peculiarity of the work, which is unique in the panorama of International maritime dictionaries are: - a continuous reference to the "SMCP" items (Standard Marine Communication Phrases), i.e. the Maritime English standard adopted in 2001 by IMO (International Maritime Organization) which has already replaced the obsolete Standard Marine Navigational Vocabulary (S.M.N.V.); - a rich and updated list of over 3000 internationally-recognized maritime acronyms and abbreviations; - a selection of images located under each item both in the English-Italian and Italian-English sections which makes the dictionary more user-friendly; - a rich selection of practical and useful bi-lingual tables. The amount of the terms included in the dictionary makes it an ideal reference tool for Nautical institutions and Maritime training centers, for Merchant Navy personnel (deck, engine, auxiliary services), personnel involved in the shipping industry, and officers and petty officers of the Navy. A further instrumental tool to implement the project “Maritime English & Standard Marine Communication phrases” is provided by the regular use of new-generation Simulators which can guarantee effective “hands on” & “full immersion” training sessions through the implementations of different scenarios. Among the drills which can be performed is the “Radio communications” simulation in accordance with the G.M.D.S.S., (Global Maritime Distress and Safety System) through actual transceivers equipment Radio/Thrane & Thrane through which the S.M.C.P. will be largely used. For what concerns deck officer trainees the Navigation Simulator Navi-Trainer Transas Professional 5000 (NTPRO 5000) will provide training for deck officers and pilots on any type of merchant vessels including different types of scenarios such as: planning and making a passage; determining the ship position, maintaining a safe navigational watch, using Radar and ARPA for safe variegation, response to regencies, response to a distress signal at sea, manoeuvring the ship. As far as engine officers are concerned, the Simulator Transas ERS 5000 will used. This will provide the familiarization, the standard operation and the watch in the engine room, for the proper operation of this Ship propulsion plant (SPP) including: the preparation and operation of machinery and systems, the monitoring of their operation by measured parameters, trouble –shooting, SPP control during the vessel manoeuvring. In addition to training in practical skills, the simulator allows the user to learn the basic principles of the structure, functions, and interaction of SPP components and systems The project aims to develop the written and spoken knowledge of the specific technical language which are relevant for the maritime sector: for what concerns deck officers trainees the knowledge level should be such as to allow them to use nautical charts and publications, to understand information and messages connected with safety and shipping operations, to communicate with other vessels and coast stations and V.T.S. (Vessel Traffic Services) and to perform all their specific duties, taking into account, among other things, that nowadays, multinational and multi-racial crews are commonplace on board merchant vessels, including Italian ships. For what concerns engine officers trainees they should be provided with a specific knowledge to allow them to understand monographs and technical publications of all equipment and engine systems located in the engine room (diesel engines, steam and gas turbines, boilers, machines, pumps, compressors, purifiers, auxiliary systems, ventilation and/or conditioning systems, automatic control systems, etc.). For what regards the S.M.C.P., the linguistic competences are mainly centred on the capacity to understand and produce the spoken standard phrases as required by IMO S.T.C.W. regulations as recently re-affirmed by Manila Amendments. The added value of the project is represented by the specific use of the so-called “Maritime English” and S.M.C.P. in particular, with the aim to attain the highest safety level of navigation and ship-handling. In addition, the S.M.C.P. is primarily designed to standardize the language used for communications (between ships, between shop and shore stations and also for intraship communications) and, consequently, should be the privileged mean of safety spoken communications on board multinational crew vessels. An outstanding feature of the project is that it can be usefully transferred into sectors other than maritime field, by properly adapting it to the target group’s requirements. For example, it can be easily reproduced as E.S.P.(English For Specific Purposes) for technicians and/or engineers, in several technological fields: Mechanics, Technology, Electrical engineering , Electronics, Telecommunications, Transport and Logistics, just to name some technical fields. Obviously, in order to have more effective results in ESP, it is always recommended to resort to “authentic” English language materials which are relevant to the specific ESP sectors, as such operation and maintenance manuals, data sheets, trouble-shooting, etc.).



Lingue UE

Bulgaro Irlandese Rumeno
Ceco Italiano Slovacco
Danese Lettone Sloveno
Estone Lituano Spagnolo
Finlandese Maltese Svedese
Francese Olandese Tedesco
Greco Polacco Ungherese
Inglese ok Portoghese    

Lingue non UE

Cinese Giapponese
Turco Russo
Altro      

Livelli di apprendimento

A1 (Contatto)
A2 (Sopravvivenza) ok
B1 (Soglia) ok
B2 (Progresso) ok
C1 (Efficacia) ok
C2 (Padronanza) ok

Osservazioni


COMPETENZE LINGUISTICHE E INTERCULTURALI:

Comprensione scritta ok
Espressione scritta ok
Comprensione orale ok
Espressione orale ok
Capacità relazionali
Capacità comunicative ok
Competenze interculturali
Comunicazione non verbale
Altro  

Osservazioni

CONTENUTO LINGUISTICO:

Lingua generale
Lingua specialistica professionalizzante/settoriale ok
Contenuti culturali
Altro  
Osservazioni

METODOLOGIE DIDATTICHE:

CLIL
Formazione a distanza
Formazione a distanza assistita da tutor online
Formazione in aula ok
Formazione mista
Cooperative learning
Altro  

Osservazioni


Tipologia beneficiari

Studenti ok
Apprendisti/Tirocinanti
Occupati ok
Disoccupati ok
Inoccupati ok
Immigrati
Docenti/Formatori
Altro  

Osservazioni Ufficiali, piloti, personale marittimo di terra e personale del servizio del traffico navale

Settore professionale

Settore 1
Settore 2
Settore 3
Altro  

Osservazioni Settore marittimo-navale

Opportunità aggiuntive

Stage in azienda italiana
Stage in azienda estera 
Scambio formativo/educativo - Contesti italiani
Scambio formativo/educativo - Contesti stranieri
Altro  

Osservazioni Visita alla stazione satellitare italiana di Bari


Finanziamenti europei e/o nazionali

Programma Leonardo da Vinci
Azione del Programma Leonardo da Vinci
Programma Socrates
Programma Erasmus
Programma Comenius
Programma Grundtvig
Programma Gioventù in Azione
Iniziativa Equal
Fondo Sociale Europeo
Iniziative Locali/Regionali
Finanziamenti privati
Autofinanziamento ok
Altro  

Osservazioni

ASPETTI INNOVATIVI DEL PROGETTO:

Progettazione
Contenuto ok
Tecnologie utilizzate ok
Metodologie didattiche
Lingua di apprendimento
Tipologia di utenti ok
Contesto di apprendimento
Competenze sviluppate ok
Altro  

Osservazioni

Certificazioni linguistiche

Attestato di partecipazione al corso
Passaporto linguistico Europass
Altro  

Osservazioni


Priorità Europee

Sviluppo di contesti favorevoli all’apprendimento delle lingue (2003)
Sviluppo della consapevolezza dell'importanza di conoscere e utilizzare le lingue straniere (2003)
Incoraggiare apprendimento linguistico degli adulti nell’ottica dell’apprendimento permanente (2004)
Apprendimento linguistico degli adulti e sensibilizzazione degli attori locali (2004)
Apprendimento integrato di contenuto e lingua (CLIL) (2005)
Formazione iniziale e continua dei formatori di lingua (2006-2007)
Diversificazione dell'offerta linguistica (2006-2007)
Dialogo interculturale (2008-2009)
Competenze Linguistiche e Impresa (2008-2009)
Apprendimento linguistico e integrazione socio-culturale e lavorativa (2010-2011)
Competenze linguistiche per il mercato del lavoro (2010-2011) ok

Osservazioni

Priorità Nazionali

Miglioramento metodologia e materiali didattici rivolti agli adulti (2008-2009)
Attenzione alla popolazione adulta e agli occupati per la competitività professionale (2008)
Attenzione alla popolazione adulta e agli occupati per l’inserimento, il mantenimento e la progressione nel mercato del lavoro  (2009)
Apprendimento linguistico per inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e per la mobilità transnazionale(2010-2011)
Apprendimento linguistico per mantenimento e progressione nel posto di lavoro di adulti ed occupati (2010-2011) ok
Lingue come competenza chiave per fronteggiare crisi economica e lavorativa  (2011) ok

Osservazioni


Caratteristiche dei prodotti/materiali didattici

Tipologia
Percorso didattico ok
Manuale per docenti/formatori
Manuale per discenti
Eserciziario
Glossario
Test di verifica
Materiale autentico
Pacchetto multimediale
Altro  
Specifica campo "altro"  
Osservazioni Coursebook “Maritime English”

Supporti
Cartaceo ok
CD-Rom
DVD/DIVX
Sito web/Portale
Audiovisivi
Altro  
Specifica campo altro  
Osservazioni